Scheda libro
Alta tensione
Alzi la mano chi conosce Harlan Coben. Per quanto scriva un genere molto apprezzato qui in Italia, Coben non è conosciuto come altri suoi colleghi, a parer mio, meno talentuosi. In America Coben è decisamente meno...
La recensione
Alzi la mano chi conosce Harlan Coben. Per quanto scriva un genere molto apprezzato qui in Italia, Coben non è conosciuto come altri suoi colleghi, a parer mio, meno talentuosi. In America Coben è decisamente meno sottovalutato, qui in Italia, magari, non è stato pubblicizzato come altri, ma chi l’ha letto sa che non ha nulla da invidiare a nomi più importanti. Probabilmente per questo motivo, non tutti i suoi libri sono stati pubblicati in italiano, e questo è un vero peccato.
Con i thriller, ultimamente, sono più critica perché, avendone letti molti, è molto facile per me provare una sensazione di “già visto, già letto” che mi toglie facilmente l’interesse nella lettura. Coben, però, porta una freschezza che rilevo raramente in altri scrittori e penso che, chi ama il genere, possa apprezzarlo anche di più.
La serie con Myron Bolitar, non è stato pubblicata interamente in Italia. Questo comporta una difficoltà maggiore ad empatizzare con il protagonista ma nessuna difficoltà dal punto di vista della trama perché gli elementi fondamentali vengono raccontati all’interno di ogni libro. Lo stesso discorso può valere anche per l’ordine di lettura; non è necessario leggere i libri di questa serie in ordine per poter capire ciò che succede. Se, però, si ha intenzione di leggere più di un libro su Bolitar, consiglio di seguire l’ordine cronologico di scrittura, perché nonostante le trame siano sè stanti, la storia in generale del protagonista ovviamente procede ed è quindi possibile anticipare eventi della vita di Myron che un lettore più fedele, può voler scoprire passo per passo. Di questa serie il migliore, per me, è proprio questo libro, ma se non avete ancora letto niente di suo, vi consiglio piuttosto uno dei suoi libri singoli. Sono numerosi, con trame intricate e particolari e li ho apprezzati di più.
Questo libro è ben costruito nella struttura; la suspense viene creata ad hoc dall’autore alla fine di ogni capitolo. Vengono, infatti, inseriti elementi che non vengono spiegati interamente e che incuriosiscono il lettore che si sente portato ad andare avanti con la lettura e vedere cosa succederà a riguardo della nuova informazione contenuta alla fine di ogni capitolo. La suspense poi è mantenuta anche durante il capitolo stesso, anche se ben dosata per far sì che il libro abbia al suo interno ritmi diversi che possano così alternare momenti di azione a momenti introspettivi e momenti in cui i protagonisti cercano informazioni. I colpi di scena, elemento caratterizzante dello stile di Coben, sono spesso centrati e inattesi.
L’ironia è un elemento sempre presente nei libri di Coben. I suoi personaggi, specialmente i protagonisti, tendono sempre ad utilizzarla anche nei momenti meno opportuni. Bolitar, in particolare, la usa spessissimo, come viene detto anche all’interno del romanzo, per lui l’ironia è in parte anche un’arma di difesa. Apprezzo molto questa caratteristica di Coben perché quando leggo un thriller amo non essere appesantita solamente da immagini negative e violente. Penso che sia segno di consapevolezza, quello di inserire attraverso l’ironia elementi che rendano meno “serio” il libro. Quando si parla di thriller faticosamente si grida al capolavoro, non si tratta di alta letteratura, bensì di lettura di evasione e l’autore riesce perfettamente a soddisfare le aspettative anche in questo ambito.
I personaggi sono approfonditi, ma non tanto come in altri romanzi. Quello che pensano e fanno è assolutamente comprensibile, ma non si entra particolarmente in connessione con loro. Il rapporto che hanno tra di loro, invece, suscita più empatia ed è molto bello; mi piace leggere in questi libri, anche se si rischiano stereotipi e frasi fatte, che ci siano legami veramente solidi di amicizia senza altri fini tra i protagonisti. Forse nella vita reale è difficile che si sviluppino certi legami, ma i libri servono anche a fantasticare su un mondo, in parte, migliore e non solo a vedere la malvagità e la cattiveria che ci circondano. Questo legame particolare tra i personaggi, se apprezzato, può far commuovere il lettore che, così, apprezza di più la lettura. In particolare penso al legame di Myron con suo padre che per me, che sono sensibile all’argomento, è stato proprio bello da leggere.
Come in molti romanzi americani odierni ci sono citazioni di altri autori o di cantanti e commenti su programmi attuali, ma sono talmente pochi che non disturbano la lettura e ci permettono di capire qualcosa di più sui gusti ed i pensieri del protagonista e, probabilmente, anche dell’autore.
Nella trama ci sono diverse esagerazioni, soprattutto negli escamotage che l’autore trova per far uscire dai guai il protagonista, strumenti alla 007 che sono stati creati ad hoc per lui e così via.. sicuramente avrei preferito espedienti diversi, ma alla fine anche questo strappa più una risata piuttosto che creare un vero e proprio fastidio.
Lo consiglio solo a chi ha voglia di una lettura leggera. Si tratta sicuramente di un’americanata, ma al contrario di altri libri del genere la trama è ben costruita, la scrittura è buona e, soprattutto, può lasciare qualcosa dal punto di vista emotivo.
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Continua la serie che vede come protagonista Myron Bolitar, agente di star e sportivi. Una sua cliente gli chiede di indagare su un post di Facebook. Vengono, così, scoperti retroscena su persone che Myron riteneva ormai uscite per sempre dalla sua vita.
Quarta di copertina
Quando Suzze Trevantino, un'ex stella del tennis, e suo marito Lex Ryder, membro del duo rock HorsePower, ricevono un post anonimo su Facebook che mette in dubbio la paternità del loro bambino non ancora nato, Lex scompare nel nulla. Suzze, incinta di otto mesi, si rivolge immediatamente a Myron Bolitar supplicandolo di rintracciare il marito. Ma quando Myron trova Lex in un equivoco club di New York ha una grande sorpresa, perché lì si imbatte anche in qualcuno che non si aspettava certo di rivedere: Kitty, la moglie di suo fratello Brad, il quale ha fatto perdere le proprie tracce sedici anni prima, lasciando in eredità a Myron una ferita mai rimarginata. La ricomparsa di Kitty, promessa mancata del tennis, già amica e poi rivale di Suzze, non può essere un caso. La vicenda a questo punto si complica e l'indagine si sdoppia, ma tutti i sospetti sembrano convergere su Gabriel Wire, cantante e leader carismatico degli HorsePower, che si nega da anni ai propri fan e il cui unico legame con il mondo è il tormentato Lex. Deciso a ritrovare a ogni costo il fratello e a fare luce sul misterioso Wire, Bolitar, con l'aiuto del suo socio, l'aristocratico e libertino Win, si inoltra in un'intricata rete di rapporti personali e inconfessabili segreti, con incursioni temerarie in una New York ora notturna e altolocata, ora periferica e losca. Ed è fatalmente costretto a fare i conti con il suo passato, pieno di contrasti, menzogne e tenerezze, mentre l'amatissimo padre è sospeso tra la vita e la morte.
Pro
- +Dialoghi
- +Ironia
- +Messaggio
- +Ritmo
- +Struttura
- +Suspense
Indifferenti
- =Personaggi
- =Stile
- =Trama