Copertina di Canto di Natale

Scheda libro

Canto di Natale

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Le parole Canto di Natale, o in inglese A Christmas Carol, le conoscono tutti; non c'è nessuno che non sappia a cosa si riferiscono. Per molti bambini Canto di Natale è il film di Topolino, altri ricordano i...

Consigliato: Sì
⏳ Letto in 3 giorni

La recensione

Le parole Canto di Natale, o in inglese A Christmas Carol, le conoscono tutti; non c’è nessuno che non sappia a cosa si riferiscono. Per molti bambini Canto di Natale è il film di Topolino, altri ricordano i numerosissimi film (ultimo tra questi e più famoso A Christmas Carol, di cui troverete il link di Amazon alla fine della recensione) ma per i lettori, amanti dei classici, queste parole significano Charles Dickens e, quindi, libro imperdibile che va letto almeno una volta nella vita.

Nonostante ciò, non solo non ho letto nulla di Dickens prima di quest’anno (QUI la mia recensione di Grandi Speranze) ma non avevo nemmeno mai letto questo famosissimo racconto, nonostante lo conoscessi benissimo perché ho visto diversi film, telefilm e cartoni al riguardo.

Solitamente io fatico a leggere libri di cui conosco già la trama e forse anche questo mi ha impedito di leggerlo prima di quest’anno, questa volta però, complice L’abbonamento ad Audible, ho deciso che era venuto il momento di colmare questa vergognosa lacuna e così ho fatto.

L’incanto di ascoltarlo, invece che leggerlo, ha sicuramente influito sul giudizio generale perché mi ha permesso di entrare ancora di più nell’atmosfera senza distrazioni di ogni genere ma l’effetto finale è stato indimenticabile.

Parto con ciò che tutti voi conoscete: la trama. Nel racconto rimane la stessa che possiamo vedere in ogni altra rappresentazione, ho notato alcune sfumature differenti ma assolutamente secondarie per la storia in sé.

Ovviamente, dipende da persona a persona apprezzare o meno la storia scritta all’interno di questo libro ma penso che, guardandola oggettivamente, sia stata una trovata assolutamente geniale considerando quando è stata concepita e scritta.

La **morale,**ovvero il messaggio, è il pezzo forte del libro; adatta a giovani e adulti, non annoia ma insegna qualcosa che tutti noi siamo pronti a recepire; specialmente sotto il periodo delle feste. Essere buoni, e dare importanza ai valori reali e non a quelli effimeri che non ci possono dare niente, se non catene, al momento della nostra morte.

L’atmosfera poi è unica; ambientare un libro a Natale significa voler fare un lavoro faticosissimo per esprimere una sensazione generale che, difficilmente, può essere raccontata per come effettivamente viene vissuta. In più nel libro, quella natalizia, non è l’unica atmosfera presente. All’inizio del racconto vi sono scene che impauriscono e fanno tremare di paura, nel mezzo vi sono elementi fantastici che fanno volare con la fantasia, insomma.. Dickens riesce ad esprimere tutte le emozioni presenti nella storia nel migliore dei modi.

Importante è anche l’ambientazione, insieme a tutte le descrizioni, è possibile comprendere per il lettore i caratteri dei personaggi e l’atmosfera di ogni luogo semplicemente leggendone la descrizione. Non c’è niente che manca, ogni cosa viene raccontata per stimolare la fantasia di chi legge senza, però, svelare troppo, lasciando spazio all’immaginazione di ognuno di noi.

I personaggi esprimono un concetto; non è volere dell’autore renderli reali o realistici bensì il loro ruolo è quello di portare avanti un un’idea. Visti sotto quest’ottica sono assolutamente perfetti; chi poi potrà mai dimenticare un protagonista come Scrooge? Probabilmente si tratta di uno dei personaggi più famosi di sempre, impossibile che non rimanga impresso il suo carattere che, sin dalle prime pagine, ci affascina e ci rende diffidenti allo stesso tempo.

Il ritmo della lettura è veloce; tutto accade molto in fretta, dandoci solamente il tempo di comprendere bene sia ciò che succede sia le sue conseguenze sul protagonista ed i personaggi. La fine è un po’ più lunga di come me la ricordo nella maggioranza delle rappresentazioni e, se non fosse che tutti noi la conosciamo, avrebbe anche un pizzico di suspense.

Lo stile, anche ignorando il fatto che si tratti di un libro di Dickens, è perfetto per questo libro. Si sposa con tutti gli altri elementi del racconto, senza cadere in ridondanze inutili.

Lo consiglio a tutti sia letto da voi, sia come audiolibro. Adattissimo da leggere o ascoltare in famiglia tutti insieme, magari davanti ad un bel caminetto acceso.

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Trama

Scrooge è un uomo ricco ma solo, che vive solo per gli affari, odia il Natale con tutto il cuore e non capisce perché tutti gli altri lo amino così tanto. Una notte, però, tre spiriti si presentano al suo capezzale per fargli capire il vero significato di questa festa.

Quarta di copertina

Il Canto di Natale (A Christmas Carol) è un romanzo breve di genere fantastico del 1843 di Charles Dickens (1812-1870), di cui è una delle opere più famose e popolari. Il romanzo è uno degli esempi di critica di Dickens della società ed è anche una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo. Narra della conversione dell'arido e tirchio Ebenezer Scrooge visitato nella notte di Natale da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro), preceduti da un'ammonizione dello spettro del defunto amico e collega Jacob Marley. Il Canto unisce al gusto del racconto gotico l'impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile. Con immagini dell'edizione originale.

Pro

  • +Ambientazione
  • +Atmosfera
  • +Messaggio
  • +Personaggi
  • +Protagonista
  • +Ritmo
  • +Stile
  • +Trama