La recensione
Trama
Šeker è figlia di Zina e Dovid, ma la nonna Channa, il cui giudizio è insindacabile, ha deciso di crescerla come se la nipote fosse in realtà sua figlia. Questa scelta avrà ripercussioni sia sulla giovane Šeker, che si interrogherà su chi sia effettivamente la ‘sua mamma’, su Channa che vivrà in perenne dubbio sull’essere riuscita a conquistare la figlia acquisita e su Erke, una delle vere figlie di Channa, che la ama così tanto da perdonarle e concederle qualunque cosa.
Quarta di copertina
All’indomani della caduta dell’Unione Sovietica in una piccola città del Caucaso si dipana la storia di tre generazioni di donne appartenenti a una famiglia di ebrei della montagna, gli *juhuro*. La matrona della famiglia, Channa, sta organizzando la festa di compleanno del marito, in occasione della quale tutti i parenti si ritroveranno. Sua nipote Šeker non vede l’ora di rincontrare i genitori dai quali è stata abbandonata ormai da mesi, mentre Channa vive nell’ansia che la nipote possa lasciarla. Nel frattempo prende corpo l’amarezza di Erke, figlia di Channa, costretta dalla madre a un matrimonio senza amore e poi obbligata a divorziare e a sposarsi nuovamente. Tra invidie, frustrazioni e piccole vendette familiari Stella Prudont dipinge un accurato ritratto della condizione femminile nella società degli ebrei del Caucaso.
Opinione veloce
💖 Mamma. Già dal titolo Dedejme (che significa, appunto, mamma) ci mostra l’epicentro della storia, la tematica su cui verremo chiamati a riflettere alla fine del libro. ❓Se credo che ormai sia facile per quasi tutti pensare che nei casi di abbandono la mamma è colei che ti cresce, qui ci si apre un nuovo caso: se la tua vera madre ti voleva ed è pure di famiglia, chi è veramente ‘mamma’ per te? 📚 Dedejme è lo spaccato di una famiglia di ebrei delle montagne (egregiamente raccontati nella postfazione): patriarcato che si estrinseca in legami femminili fondamentali, perché sono le donne che, da sole, devono far funzionare tutto, e l’unico modo è rimanere unite, ma farlo in mezzo alle bufere emotive, non é così semplice. 👍🏻 È particolarmente bello vedere la storia raccontata dal punto di vista di tutte e tre le donne principali, e sarei curiosa di sapere a quale vi sentirete più vicini a livello empatico. A me è successo con Erke. 🤗 È un libro breve (130 pagine di romanzo e una cinquantina di postfazione), scritto bello grande (gioia per gli occhi), che si finisce in un pomeriggio. Da leggere con un samovar di tè bollente a disposizione, durante una giornata di pioggia.
Pro
- +Atmosfera
- +Messaggio
- +Personaggi
- +Ritmo
- +Stile
- +Struttura
- +Traduzione
Indifferenti
- =Ambientazione
- =Approfondimento
- =Trama