Scheda libro
Figli di una… Shamandura
Figli di una Shamandura Di Claudio Di Manao edito Nutrimenti Mare è un libro ricco di ironia in cui l’autore racconta della sua esperienza – e quella di persone a lui diventate care – a Sharm el Sheik. Prequel di...
La recensione
Incipit
Sarà l’azoto, che rende i subacquei persone tanto speciali, soprattutto noi guide e istruttori che ne assorbiamo in quantità industriali. Sarà il clima desertico, che per nove mesi l’anno ti fa credere di vivere dentro un’asciugatrice. Quello che succede a Sharm el Sheik non succede da nessun’altra parte al mondo. Tutti hanno insistito affinché lo raccontassi.
Informazioni
Figli di una Shamandura Di Claudio Di Manao edito Nutrimenti Mare è un libro ricco di ironia in cui l’autore racconta della sua esperienza – e quella di persone a lui diventate care – a Sharm el Sheik. Prequel di Sbandati come palncton nella corrente, il libro introduce i personaggi che poi si ritroveranno, dieci anni dopo, nel seguito.
Era il mio primo giorno di lavoro in Mar Rosso. Fui licenziato. Prima, però, mi spiegarono per bene il significato della parola shamandura.
Come il sottotitolo (Guida pratico esistenziale per istruttori di sub, turisti e altri perdigiorno in luoghi caldi) può far immaginare, Figli di una Shamandura è un racconto fortemente ironico che, pur raccontando aneddoti reali, mira a far divertire il lettore e a coinvolgerlo direttamente.
La trama è chiara sin da subito: Claudio Di Manao è stato istruttore e guida subacquea a Sharm el Sheik e ha pensato (incalzato dai protagonisti della vicenda) di raccontare le storie più interessanti capitate a lui e a coloro che gli stavano intorno in quel periodo, per trasmetterle a chi non le ha vissute e, altrimenti, non le avrebbe potute conoscere.
Lasciai Sharm el Sheik, e con più calma a disposizione cominciai a riconsiderare quest’idea malsana. Loro, lo staff, gli amici, continuavano a insistere: via e-mail, per telefono. Strana gente, pensai. Forse lo meritano davvero.
Lo stile è semplice e l’autore si rivolge direttamente al lettore, spiegando sin dall’introduzione lo scopo del testo e mantenendo con chi legge un legame tra pari: l’effetto è quello di ascoltare un amico che ti racconta degli aneddoti interessanti sulla sua ultima divertente – ma anche importante – esperienza di vita.
La scelta stilistica unita al fatto che l’autore non si crea remore a raccontare anche le scene più peccaminose di cui a conoscenza porta a una percezione molto alta di credibilità della storia. Il lettore non si chiede mai se ciò che sta leggendo è vero e comincerà a vivere le storie narrate come parte del proprio bagaglio di memorie. Come se ciò che legge gli sia stato raccontato direttamente e come se lui fosse stato presente durante ciò che succedeva.
Tutto il materiale contenuto in questo volume attinge a fatti e persone reali, a luoghi esistenti. Non avendo alcuna intenzione di rispettare la privacy dei personaggi citati ho iniziato a riportarli con il loro nome. Poi, i più furbi mi hanno pagato per alterare i nomi, luoghi e date al fine di rendersi irriconoscibili alla Padi, alle autorità locali e alle fidanzate. Steve, che non ha sganciato un centesimo, è riportato con il suo nome vero. Disclaimer: non ci assumiamo alcuna responsabilità per eventuali rotture, divorzi, licenziamenti, accertamenti della Padi.
Proprio per questo l’atmosfera percepita è conviviale, amicale e di gruppo. A seconda della propria sensibilità e del proprio modo di essere il lettore potrà trovarsi o completamente a suo agio a ridere insieme agli altri o giudicante, un po’ appartato. Come spiega bene Di Manao nell’introduzione, ciò che succede a Sharm el Sheik succede solamente lì e non tutti riescono a stare comodi in quella situazione.
L’ambientazione e la sua resa è, infatti, l’elemento più importante della storia: lo scrittore sin dall’inizio spiega cosa c’è di speciale nel luogo raccontato e prepara il lettore a farne parte e a capire al meglio il perché di certe scene. I tassisti sono i tuoi nemici, le discussioni infinite uno per volta… sono aspetti che verranno conosciuti prima nella teoria e poi anche nella pratica, quando negli aneddoti raccontati apparirà chiaro che si tratta di esperienza vissuta. Le descrizioni sono poche ma belle, è veramente molto semplice avvertire durante la lettura quel caldo da asciugatrice (cit!) che ti avvolge quasi tutto l’anno.
Ultimo, ma non per importanza viene il messaggio. L’autore ama ciò che racconta e lo si nota durante tutta la lettura ma è sul finale che si comprende davvero cosa rappresenta tutto questo per lui. Indipendentemente che significhi questo o tutt’altro, ogni essere umano merita di trovare la sua personale Sharm el Sheik.
La mia opinione
Amo il mare e ho sempre sognato di diventare una subacquea ma vita, paura e un carattere poco volitivo mi hanno impedito di provarci. Amo però ogni testo che concerne mare, acqua e una vita ad essi collegata. I libri Nutrimenti Mare per me sono un modo per sognare una vita diversa, alternativa, che non mi appartiene ma che mi auguro, magari per un’altra vita.
Figli di una Shamandura mi ha permesso di sperimentarla, di scoprire cosa avrei provato in una situazione di quel tipo e conoscerla nel modo migliore in cui potrò mai fare e per questo lo trovo un libro prezioso, che porterò con me a lungo e che racconterò tantissimo perchè mi ha regalato una piccola esperienza di vita in più.
Si tratta di una lettura estremamente semplice e ironica, piacevole e comprensibile per chiunque perché ogni termine tecnico viene spiegato (a parte le pinne, quelle se non le conoscete…!) e perché gli aneddoti sono raccontati con un linguaggio non letterario ma più tipico del parlato, che a me è più distante ma che può invece fare la felicità del lettore che vuole avere un rapporto da pari con il narratore.
Muta: serve per non sentire freddo. Pinne: se non sapete cosa sono, cambiate libro.
A chi lo consiglio
Figli di una Shamandura è un libro divertente, che può piacere potenzialmente ad ogni lettore.
Lo consiglio particolarmente ad altri subacquei o aspiranti tali e ai sognatori come me, che vorrebbero sapere com’è, anche se in interposta persona, vivere quella vita.
I lettori che amano ironia, sincerità e anche un pizzico di sfrontatezza e sono pronti ad aprirsi a racconti anche poco politically correct, si troveranno a loro agio e si immedesimeranno talmente tanto da ritrovarsi al bar insieme ai personaggi/persone del libro con una birra Stella in mano e a ridere insieme a loro.
Ordinai una birra Stella. Ogni bottiglia di Stella, per motivi oscuri sui quali preferivo non indagare, aveva un sapore diverso.
I lettori che non amano l’ambientazione, il mare e il caldo o più sensibili al trattamento di alcune tematiche (rimando ai trigger warning nella scheda per chi li vuole conoscere) si troveranno forse meno a loro agio ma comunque potranno fare un’esperienza che solo un libro come questo potrebbe regalare loro.
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Storie di vita reale ambientate a Sharm el Sheik.
Opinione veloce
Un libro divertente che mi ha fatto capire di non essere destinata a diventare una guida subacquea!
Pro
- +Ambientazione
- +Comprensione
Contro
- -Personaggi
- -Stile
Indifferenti
- =Atmosfera
- =Trama
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