Copertina di I formidabili Frank

Scheda libro

I formidabili Frank

4
Consigliato: No
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Opinione veloce

Mio voto 4: non mi è piaciuto. L’autore qui scrive un memoir, tipo di scrittura personale e soggettiva per eccellenza, ma lui cerca con grande impegno di farla sembrare oggettiva e sincera. Non ci riesce. Non metto in dubbio ciò che racconta (purtroppo di zie come le racconta lui ne esistono aiosa e ci sono persone che sono anche ben peggio) ma il modo in cui lo scrive: si notano astio, voglia di vendetta, una grande rabbia che però dall’autore vengono nascoste sotto una patina di finta gentilezza ed educazione. Si nota troppo che il desiderio finale dello scrittore è quello di uscirne pulito, come l’unico buono, e di far vedere chi sono i veri cattivi, lo fa però in un modo cattivo da manuale (cioè screditando e facendo illazioni molto gravi ma nascondendosi dietro a parole vuote e fintamente dolci) e perciò viene quasi da guardare i suoi ‘carnefici’ come vittime. Persino se delle persone così si sono conosciute e perciò verrebbe molto più naturale entrare in empatia con lui. Il finale è esemplificativo di quanto detto: è il punto in cui palesemente lui pensa di fare più bella figura e in cui, invece, smaschera più di tutto il doppio gioco che sta portando avanti. Se avesse scritto il libro in modo sincero, cioè non cercando di nascondere l’inflessibilità e anche l’odio, diciamolo, nei confronti di ciò che viene raccontato, l’avrei apprezzato di più. La letteratura, quella buona, è verità. Così invece rimane un esercizio di stile leggero (il libro è scritto bene ma non in modo speciale) e fine a se stesso dove una persona piena di livore cerca di sfogarsi senza mai ammettere quello che sta realmente provando. Surplus: gli zii di cui parla sono famosi, è ancora più semplice pensare che se ne sia approfittato.