Scheda libro
Il colore dei ricordi
Il colore dei ricordi di Rossella Campisi è una raccolta di racconti che, come si può evincere dal titolo, vede il proprio filone conduttore nella memoria e nel passato.
La recensione
Il colore dei ricordi di Rossella Campisi è una raccolta di racconti che, come si può evincere dal titolo, vede il proprio filone conduttore nella memoria e nel passato.
Le otto storie di questa breve antologia sono molto diverse tra loro, io ho deciso di non anticiparvele perché essendo molto brevi ricorrerei involontariamente in anticipazioni, ma sappiate che troverete al loro interno protagonisti e trame differenti e volti a trasmettere diverse emozioni.
L’atmosfera percepita, infatti, cambia ad ogni racconto. Ce ne sono alcuni che ti cullano, molti altri che rappresentano un riscatto, altri ancora più malinconici. Questo aspetto rende significativa questa raccolta, perché grazie alla sua varietà ci insegna come la memoria di eventi passati possa avere diverse connotazioni. Io in primis, che vivo di nostalgia, ho imparato grazie a Rossella Campisi che sono tante le volte che i momenti passati, anche se traumatici, possono rendere ancora più importanti i traguardi raggiunti nel presente.
Queste storie mi hanno, perciò, trasmesso un messaggio fortemente positivo e credo che esso possa servire a coloro che stanno vivendo un momento conflittuale con il passato.
Ciò che desidera trasmettere ogni racconto si comprende perfettamente in ogni finale, esso è chiaro senza alcun bisogno da parte dell’autrice di rimarcarlo in qualche modo.
Come accennavo, anche i personaggi sono diversi tra loro. Sebbene siano le donne e la femminilità, in tutti i suoi aspetti, ad avere lo spazio predominante. Bello anche il fatto che, in alcuni casi, la scrittrice ci indichi, in pochissime parole, cosa ha fatto scaturire quelle storie.
Gli incipit sono tutti ben centrati: fanno entrare facilmente nella storia con frasi brevi e incisive, permettendo al lettore di concentrarsi immediatamente sul seguito.
Lo stile dell’autrice è dettagliato e spesso legato all’emotività e alle metafore e similitudini che essa suscita ai protagonisti. Le frasi sono lunghe e veloci, in quanto i segni di interpunzione al loro interno, specialmente le virgole, non sono molto utilizzati.
In conclusione, Il colore dei ricordi è una raccolta di racconti che mi ha colpita positivamente e che ho apprezzato, nei contenuti, anche di più del precedente volume che ho letto dell’autrice Tra cielo e mare, romanzo breve che avevo comunque apprezzato. Il motivo per il voto negativo che vedete è relativo esclusivamente alla cura. Non sono riuscita a rimarcare nessun tipo di correzione di bozze o editing; i refusi sono moltissimi, alcuni ben evidenti per chiunque, altri che magari non individueranno tutti i lettori (perché meno interessati a questo aspetto) ma vi sono anche tantissime altre incertezze che, se corrette, potrebbero cambiare totalmente l’impressione stilistica della lettura.. Questi aspetti, ci tengo a dirlo, in caso di autore pubblicato da un Editore sono, solitamente, imputabili a quest’ultimo e, inoltre, sono relativi alla mia copia cartacea (Maggio 2016), perciò confido che verranno risolti in nuove eventuali edizioni.
Questo è anche il motivo per cui consiglio il libro solo a chi non si sofferma su questo aspetto. Purtroppo chi, come me, vede nella scrittura e nella sua cura elemento fondante di un’opera letteraria, potrà essere fortemente limitato da questo aspetto, come riconosco essere stata io.
Sostienimi
Compralo su AmazonTrama
In Il colore dei ricordi troverete otto diversi racconti collegati da un filo invisibile: quello dei ricordi del passato.
Quarta di copertina
I ricordi. Momenti unici che rievocano il passato, trasformano il presente e accompagnano il nostro futuro. Avvenimenti più o meno belli rimasti sopiti nel profondo dell’anima e che si risvegliano improvvisamente richiamando alla mente fatti della propria esistenza persi ormai nella nostra memoria. E’ proprio questo il loro potere, ricostruire episodi che hanno suscitato forti emozioni oppure sotterrare quelli che fanno ripensare a vissuti spiacevoli. Tutti i racconti hanno come filo conduttore il ricordo visto attraverso varie forme che variano dal rievocare la passata e spensierata giovinezza al ripensare a momenti che hanno segnato un periodo particolare della vita. Che fa rivivere episodi spiacevoli o rinnega un passato non conforme al modo di es-sere. Che riporta alla mente un felice ma ormai trasformato amore o brucia così tanto da metterlo a tacere per sempre. Da qui il titolo della raccolta antologica che mette in luce le diverse sfumature di un ricordo.