La recensione
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Compralo su AmazonTrama
Eladio Linacero, quarantenne, decide che è giunta l'ora di scrivere la storia della sua interessante vita. Tutto comincia dalla sua stanza che lui sente finalmente di poter vedere davvero e che si trasformerà forse in un pozzo dei desideri in cui ogni parola rievocata possa prendere vita nuovamente e creare la magia che solo un vero scrittore conosce.
Quarta di copertina
Il pozzo è l'esordio di Juan Carlos Onetti: scritto nel 1939, in un fine settimana in cui l'autore aveva smesso di fumare, viene tradotto ora per la prima volta in italiano. Anche se ammette di non saperlo fare, Eladio Linacero decide di sedersi a raccogliere le sue memorie, perché "un uomo, quando arriva a quarant'anni, deve scrivere la storia della sua vita, soprattutto se gli sono capitate cose interessanti. L'ho letto non so dove". Così ha inizio "Il pozzo", come un bilancio, la presa di coscienza del presente. Pessimista, scettico e cinico, Linacero è il personaggio onettiano per eccellenza, che più si immerge nei propri ricordi più si distacca dalla realtà, e questo breve romanzo racchiude tutte le caratteristiche che i lettori di Onetti amano della sua prosa e della sua rappresentazione del mondo: quella delicatezza con cui l'autore trasforma in meraviglia ogni genere di miseria umana.
Opinione veloce
**Il pozzo** di **Juan Carlos Onetti**, portato in Italia da **SUR** tradotto da **Ilide Carmignani** è il primo libro dell'autore uruguayano. Scritto velocemente e in brevissimo tempo, il testo presenta le caratteristiche del **monologo**: è il **protagonista** stesso, Eladio Inacero, a parlare direttamente al lettore e a raccontargli la storia della sua vita. Il racconto procede in ordine cronologico e lineare ma senza vere e proprie pause o collegamenti logici, una scelta **stilistica** che rende la lettura dinamica e ricca ma che può provocare confusione ai lettori amanti delle **strutture** rigide e ben compartimentate. Si tratta di un libro molto **breve**, che racconta l'esperienza della scrittura sotto forma metaforica (lo stesso pozzo non viene mai menzionato esplicitamente nel testo perché rappresenta la stanza in cui il narratore si trova e funge da rappresentazione figurata), ben spiegata anche nella postfazione di **Valeria Parrella**. Libro piacevole, veloce e **dall'atmosfera** tangibile, Il pozzo ha l'unico vero e proprio difetto nella sua brevità: se l'avessi letto nella stagione giusta (so che è particolare come affermazione, ma un autore sudamericano che racconta di giornate calde riesco ad apprezzarlo di più se lo leggo al caldo) e fosse stato più lungo sono sicura ne sarei stata particolarmente entusiasta. Leggerò molto presto altro di suo per approfondire la conoscenza di questo autore, appena scoperto ma già potenzialmente molto interessante. **Consigliato ma**, con il senno di poi, non lo sceglierei come prima opera, nonostante sia effettivamente il primo testo pubblicato dello scrittore.
Pro
- +Ambientazione
- +Atmosfera
- +Credibilità
- +Cura
- +Linguaggio
- +Protagonista
- +Ritmo
- +Stile
Indifferenti
- =Struttura
- =Trama