Copertina di La mia proprietà privata

Scheda libro

La mia proprietà privata

La mia proprietà privata di Mary Ruefle è l'ultima uscita di NN Editore ed è veramente molto difficile da raccontare.

Consigliato: Sì
⏳ Letto in 1 giorno

La recensione

In una tipica poesia scritta da me, una donna è da sola, seduta a tavola, e non sta facendo assolutamente nulla. Quando vede una mosca che zampetta sul tavolo, si mette a chiacchierare con lei. Poi succede qualcosa di terribilmente drammatico, e la poesia finisce. Questo succede giorno dopo giorno, tanti giorni quante sono le poesie in un libro, e la lascia esausta.

La mia proprietà privata di Mary Ruefle è l’ultima uscita di NN Editore ed è veramente molto difficile da raccontare.

Da un lato può essere considerato un memoir, perché presenta sia racconti di vita sia esperienze direttamente vissute dall’autrice.

Da un altro può essere considerato una raccolta di racconti, perché alcuni degli scritti sono apparentemente slegati dalla vita dell’autrice; presentano personaggi diversi e sembrano scollegati da tutto il resto.

Da un altro ancora, è una raccolta di poesie e infatti i suoi testi in America vengono inseriti sotto questo genere.

In ultimo, è anche un po’ un romanzo perché molti dei testi si legano sia in alcuni contenuti sia nella struttura e sembrano raccontare, tutti insieme, il mondo visto dal punto di vista dell’autrice.

Effettivamente, però, non si tratta di nessuno dei tre: sono frammenti che rispecchiano i pensieri dell’autrice e questi pensieri sono audaci, originali ed inediti, impossibili da etichettare, generalizzare e anche da immaginare.

Lo stile è eccentrico, così come la parte di personalità che si riesce ad evincere dell’autrice: non segue schemi, cambia ad ogni nuovo capitolo.

È sempre molto ritmato, veloce, leggero e divertente e nasconde sempre al suo interno un contenuto diverso da ogni aspettativa. I giochi di parole sono tanti, così come le parole create ex novo o riadattate a seconda dell’esigenza. La traduttrice Gioia Guerzonine parla nella note del traduttore, raccontando la reazione dell’autrice ad una sua richiesta a questo merito.

A volte ci sono parole in corsivo che vengono così rafforzate all’interno della lettura.

Non ci sono vere e proprie trame; quasi tutti i frammenti mostrano o evidenziano situazioni normali della vita quotidiana che vengono raccontate, però, con un occhio esterno, che ne mostra ogni paradosso, ipocrisia ed incoerenza.

Tutto viene narrato in modo divertente e senza una volontà di critica o giudizio ma provoca nel lettore dapprima smarrimento e poi un nuovo grado di consapevolezza su piccoli gesti dati talmente per scontati che non vengono più visti e riconosciuti da chi li effettua.

Molti dei testi hanno riferimenti culturali sia canonici (autori, pittori, musicisti) sia particolari (le motivazioni dei ricoveri in manicomio) che portano a scoprire nuove opere e nuovi argomenti interessanti e poco trattati.

Nonostante sia impossibile scegliere tra un testo e l’altro perché sono tutti talmente particolari da colpire il mio racconto preferito è stato “La donna che non sapeva descrivere niente” dove vengono spiegate parole e azioni della vita quotidiana. Non amo chi usa il termine “geniale” perché è spesso abusato, ma qui me lo sono scritta a caratteri cubitali sul libro.

Ho trovato questo libro diverso, divertente ed intelligente. Fresco e veloce ma al contempo più profondo di quei libri che vogliono mandare a tutti i costi una morale.

L’unico dispiacere è la sua brevità: finisce in pochissimo e la voglia di leggere altro dell’autrice è tantissimo.

Spero che NN pubblicherà altro di questa autrice, di cui già sento di fidarmi ciecamente e di voler leggere tutto ciò che ha scritto.

Consigliatissimo. È particolare e so che ad alcuni, più legati ai testi canonici, potrà anche non piacere, ma secondo me merita tantissimo: è fuori dagli schemi, diverso dagli altri sia nei contenuti che nel modo di portarli e trasmetterli, merita di essere provato e, spero, anche apprezzato.

Io, di sicuro, lo rileggerò, lo consiglierò e lo regalerò.

Sostienimi

Compralo su Amazon

Trama

Racconta di testi e riflessioni di un'autrice che si dimostra, sia nei contenuti che nello stile, completamente diversa da chiunque altro.

Quarta di copertina

Mary Ruefle, tra le maggiori poetesse e artiste americane, raccoglie pensieri, riflessioni e visioni sull’amore, sull’arte, la felicità e il tempo. A metà tra memoir e diario, La mia proprietà privata è una scatola magica, che una volta aperta mostra incredibili meraviglie: un sogno bizzarro dove Dio ti chiede quale vestito deve indossare; la solitudine sconfinata di una foresta coperta di neve; un romanzo scritto su centoquattro piatti da portata di cui ne rimane solo uno. Sono oggetti preziosi raccontati con una voce poetica intrisa di umorismo e disincanto, ma anche di fiducia e tenerezza; attraverso di loro, l’autrice ci accompagna nel mondo che conosciamo per mostrarcelo con occhi nuovi, in una libera associazione di parole e sentimenti che parte dal quotidiano per abbracciare il senso profondo dell’esistenza.Fotografie e musica, neve e nuvole, tutto ci immerge nella trama del romanzo di noi stessi, e una tristezza che si tramuta in gioia tinge di colori speciali ogni frammento, lava la nostra mente e i nostri occhi, ci fa capire e sentire di poter essere capiti. La proprietà privata che Mary Ruefle ci offre non è che la nostra libertà, illuminata dalla saggezza dell’esperienza.

Pro

  • +Atmosfera
  • +Comprensione
  • +Cura
  • +Linguaggio
  • +Ritmo
  • +Stile
  • +Struttura
  • +Traduzione