Scheda libro
Tredici
Tredici o Thirteen Reasons Why è un libro del 2007 diventato recentemente famoso grazie all'omonima serie TV. Ho sentito parlare del telefilm così tanto, grazie ad una pressante campagna pubblicitaria e, anche, per la...
La recensione
Tredici o Thirteen Reasons Why è un libro del 2007 diventato recentemente famoso grazie all’omonima serie TV. Ho sentito parlare del telefilm così tanto, grazie ad una pressante campagna pubblicitaria e, anche, per la reazione del pubblico, che mi sono decisa a visionarla. Come sempre, però, tra serie TV e libro preferisco iniziare da quest’ultimo.
Ho iniziato così a leggerlo piena di aspettative e sono rimasta, invece, piuttosto delusa. Capiamoci bene; sapevo di essere davanti ad un romanzo per adolescenti, di libri per ragazzi ne leggo parecchi ogni anno, anche perché me ne vengono mandati tantissimi per il blog, e non li valuto mai senza tenere conto del pubblico a cui sono indirizzati. Ciò che un adolescente vuole non è strettamente ciò che cerca un adulto e io tento sempre di applicare ad ogni lettura i metri di misura che ritengo più appropriati. Avevo, dunque, immaginato che non si trattasse di un romanzo particolarmente profondo, ma non mi aspettavo una superficialità tale.
All’inizio la sensazione che ho provato è stata positiva: lo stile era molto scorrevole e leggero proprio come mi aspettavo, e il primo quarto di libro è terminato in poco tempo, tanto che avevo quasi voglia di andare avanti con la storia (avendolo letto per una LDG ho letto 1/4 di libro alla settimana). Sin da subito mi sono accorta di certe cosucce, aspetti che mi facevano barcollare un po’ la lettura e che lo facevano scendere nella scala delle mie aspettative ma io, testardamente, le ho ignorate e ho sperato che continuasse così, non peggiorando ulteriormente.
La trama, che poi è il motivo per cui la serie Tv ha fatto scalpore (ed anche il perché io stessa ero curiosa di vederla) è l’unica cosa davvero buona. Il problema è che nonostante l’idea iniziale mi ispirasse molto, e spero ancora che nella serie TV sia sviluppata meglio, nel libro lo svolgimento è noioso, poco credibile e, come già detto qualche riga fa, profondamente superficiale. Per non anticipare nulla a chi desidera leggere il romanzo eviterò di approfondire il discorso qui e lo farò nella sezione trama completa.
Il ritmo. All’inizio del libro l’ho trovato velocissimo perché lo stile mi ha fuorviata. Nella realtà di _ciccia_ce n’è ben poca, perciò è considerabile sicuramente un romanzo che si legge velocemente ma è anche lento a causa delle continue interruzioni/riflessioni del ragazzo protagonista (non intendo Hannah, ovviamente) su ogni singola parola ascoltata. Solitamente non considererei mai un’introspezione psicologica qualcosa di noioso che rallenta la trama ma, in questo caso, è piuttosto evidente che il ruolo dei pensieri di Clay è quello di tirarla lunga e rendere il libro più lungo di quanto sarebbe stato se impostato in maniera differente.
Non sono minimamente entrata in empatia con i personaggi: Hannah l’ho proprio detestata e Clay mi è sembrato piuttosto privo di personalità. Loro due sono gli unici con cui è stato cercato di fare un approfondimento di qualche genere. Gli altri non sono altro che macchiette e stereotipi con le gambe sullo sfondo. Immagino che l’autore abbia deciso di impostare tutta la storia dal punto di vista di Clay proprio per evitare le difficoltà di dover caratterizzare più personaggi, ma anche così non è affatto riuscito ad ottenere un buon risultato.
Questo è il motivo per cui non sono proprio riuscita ad entrare in atmosfera; non ho provato nulla di ciò che il libro desiderava trasmettermi e di frequente mi è capito di pensare che, se avesse tagliato corto su certi pensieri (sempre gli stessi!!!) il libro, pur privo di introspezione psicologica, ne avrebbe addirittura giovato.
Ho dei dubbi, grossi come una casa, anche riguardo al messaggio. Inizialmente pensavo che fosse una cosa positiva far interrogare i giovani su questo tema importante ma, la mancanza del benché minimo approfondimento psicologico e le tanto decantate ragioni date come per verosimili, hanno spezzato questa idea quasi da subito. Non ci sono esempi da seguire o lezioni da imparare in questo libro; solo frasi fatte che dipingono la realtà in maniera piuttosto discutibile. Certo, è importante che ognuno prenda le responsabilità delle proprie azioni e non agisca come se gli altri fossero manichini senza sentimenti, ma non è nemmeno possibile motivare un suicidio in questo modo.
L’ambientazione in tutto ciò mi ha, invece, colpita favorevolmente. Non capita spesso che in un romanzo per ragazzi sia data tanta importanza a questo aspetto e, sebbene l’autore abbia dato solamente una pennellata generale, ho apprezzato che i luoghi venissero descritti con qualche attenzione in più. Attenzione che se fosse stata messa nella storia avrebbe potuto sicuramente stravolgerne il giudizio.
Come ho già anticipato, intendo visionare anche la serie TV perciò, quando lo farò, verrò ad implementare la recensione parlandovi anche di quest’ultima. Da quanto ho letto la serie TV è tendenzialmente più apprezzata del romanzo, il che mi fa ben sperare.
Non mi sento di consigliarlo. Non si tratta di un libro di cui mi pento totalmente di aver letto perché si finisce senza troppa perdita di tempo ma ritengo sia una qualità troppo limitata per poterlo consigliare a chicchessia. Si tratta della classica storia che si rimpiange non sia stata scritta da un altro autore, che la sapesse valorizzare, perché sarebbe potuto davvero venir fuori qualcosa di buono.
Ragazzi, di libri per voi ce ne sono tantissimi e molti di loro sono anche molto validi; non fatevi fregare dalle trovate commerciali, la qualità dei romanzi che leggete oggi vi renderà persone migliori domani!
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Clay riceve un pacco: 7 cassette che contengono le ultime parole di Hannah Baker, ragazza che si è suicidata qualche giorno prima. Nelle cassette vengono spiegate le motivazioni del suo gesto e Clay sa di essere in una di esse..
Quarta di copertina
"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto." Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene a Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è scolvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è da dieci anni uno dei libri più letti dai ragazzi americani.
Pro
- +Ambientazione
- +Trama
Contro
- -Atmosfera
- -Credibilità
- -Svolgimento
Indifferenti
- =Messaggio
- =Personaggi
- =Ritmo
- =Stile